Flavour, hospitality, territory

DOMENICA 4 GIUGNO, TORNA 4MANI, IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLE CUCINE REGIONALI DI LOCANDA SOLAGNA

Questa volta vi portiamo in Lombardia, anzi, per essere più precisi, portiamo la Lombardia a Vas, con un compagno di viaggio straordinario. Sarà con noi Cesare Battisti e voi avrete la possibilità di assaggiare la sua rinomatissima cucina senza dover affrontare lo stress di un viaggio fino a Milano.

Alessandro Breda Gellius

CESARE BATTISTI

Cesare, milanese da molte generazioni, dopo aver trascorso molti anni in giro per l’Europa torna a casa, nella sua Milano e focalizza il suo percorso lavorando per importanti ristoranti di tradizione meneghina. Fino a settembre 2009, quando avvia il suo Ratanà, che oggi gestisce insieme alla compagna di vita e sommelier Federica Fabi, in un palazzo che è un frammento storico dei primi ‘900, che spicca discontinuo tra le nuove futuristiche costruzioni del Quartiere Garibaldi Porta Nuova. La sua cucina prende anima rendendo contemporanea l’espressione della cucina milanese, con un’impronta tradizionale e profondamente legata alla memoria, rivisitata in chiave moderna.

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Risotto alla milanese, Cesare Battisti, Ratanà, Milano

IL MENU

COSA PREPARIAMO PER VOI DOMENICA 4 GIUGNO

Benvenuto dello chef Ermanno Barbaresco

Trota bianca del Piave affumicata, carpaccio di barbabietola, dressing di prugne al rafano, cracker di lino e erbe spontanee (Battisti)

Fasoj&Fasoj alla bellunese (Barbaresco)

Risotto alla vecchia Milano, gremolata, midollo e sugo d’arrosto (Battisti)

Lingua salmistrata, insalata di patate di montagna, carote e salsa verde (Battisti)

Perdessert (Barbaresco)

Risolatte al caffè Huehuetenago, ciliegie di Marostica e crumble all’anisetta (Battisti)

Vini in accompagnamento: Cantina Andreola – eroico in Valdobbiadene

€ 65 tutto incluso | Caldamente raccomandata prenotazione

Cesare Battisti, Ratanà, Milano

“Un grande chef perde in partenza se si affida al produttore che sfrutta in maniera sbagliata la propria terra, perché essa genererà prodotti senz’anima. Quando questa è valorizzata e rispettata, raccontando così un grande territorio e una grande passione, si sente e si vede nel piatto.”

Se volete scoprire ancora di più sulle regole del regno di Cesare Battisti, cliccate qui Decalogo della cucina – “Sostenibilità oltre ogni retorica”